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A PARTIRE DA 10! MA IL MEGLIO È QUELLO CHE NON TI ASPETTI



All’indietro portavano in spalla quel fantastico numero 10, Boateng, Pjaca ed Eysseric e non potrei dire altro, ma credo che abbia trovato ormai il suo degno posto sulla maglia indossata dal nostro Gaetano Castrovilli. E quale migliore benedizione potrebbe avere che inaugurare questo viaggio con un gol decisivo che consegna la vittoria alla Fiorentina nella prima giornata di campionato? Non sarà un elogio con il prosciutto sugli occhi perché ho visto correre benissimo Castro e non mi è piaciuta molto e ho pensato che fosse lui a dare il via a Borja che stava entrando. Ma è proprio questo il bello del calcio, l’imprevedibilità, il gioco del giocatore più in difficoltà che può cambiare il corso degli eventi e ti ritrovi a borbottare sulla prestazione per tifare di gioia come un pazzo. L̵

7;esempio è generico e non si riferisce esattamente a Castrovilli ma sono felice che abbia aperto le danze viola con un passato da ballerino.

La cosa che mi rattrista è non aver dato al numero dieci il profilo giusto, il pubblico che lui e la squadra avrebbero meritato, il calore che non era solo il tempo. Castro ha segnato con Fiesole e avrebbe potuto correre verso i tifosi per ricevere un abbraccio affettuoso e benevolo per il suo e il nostro futuro. Purtroppo non si può ancora tornare allo stadio, anche se sembrano esserci aperture per pochi intimi, un “approdo dei 1000” che non ho capito bene come sarà gestito, e in questa nuova All’inizio ho provato una grande malinconia, anche maggiore di quella della fine della scorsa stagione.

Avevo una grande curiosità di vedere la nuova Fiorentina e sono abbastanza contento di quello che ha mostrato la squadra. Nel frattempo l’atteggiamento mi è sembrato più propositivo, abbiamo giocato gran parte della partita nella metà campo del Toro e abbiamo segnato 6-7, che tempo fa ci sono voluti 2-3 partite per metterli insieme. Che poi sia scivolato in uno solo, non importa visto che abbiamo vinto, ma anche perché Sirigu è stato il migliore dei granata. Kouamè ha avuto le occasioni maggiori ma non ha avuto fortuna anche se si è trovato spesso nell’area avversaria. Penso che questo bravo ragazzo possa darci delle soddisfazioni.

In questa vittoria c’è anche la mano di Chiesa che, come il goleador di giornata, non aveva brillato ma tenacemente, fatto chilometri sulla fascia e confezionato un assist al bacio per Castrovilli. Non ho ancora capito quale sarà il suo futuro, ma è ovvio che i buoni giocatori sono fondamentali per la crescita di una squadra e confesso che il suo comportamento non mi sembra quello di un uomo desideroso di lasciare Firenze.

La cosa che mi fa sorridere è che sono “costretto” a dire che il migliore della partita è stato Biraghi che ho trovato particolarmente ispirato, i suoi cross non sono finiti alla stazione di Campo di Marte, uno poteva essere un assist al gol per Kouamè, e purtroppo aveva anche segnato un fuorigioco. Non ho mai avuto molta simpatia per questo giocatore, ma sono pronto a cambiare idea.

Spero solo che questo “buon primo” non inganni nessuno sulle reali possibilità della Fiorentina, perché ho sentito alcuni commentatori parlare della nostra squadra come la probabile sorpresa del campionato. Lo auguro con tutto il cuore ma non mi deluso. Restiamo con i piedi per terra, ben piantati e pronti a fare delle belle partite per toglierci più soddisfazioni possibili.

La signora in viola




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