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Coronavirus Francia, Marsiglia furioso con Macron: “La stretta è un affronto”



Roma, 24 settembre 2020 – Si avvicinano alla quota 32 milioni il contagi stabilito nel mondo dall’inizio del pandemia da Covid-19. Secondo gli ultimi dati della Johns Hopkins University, i casi positivi di Covid-19 sono stati finora 31.880.241, con 976.789 morti a livello globale. Il paese più colpito è il stati Uniti, con 6.934.205 e 201.909 decessi.

In Europa la tensione resta altissima Francia. Il nuovo misure anti-coronavirus attuate ieri dal governo francese stanno generando controversia. Questa mattina il vicesindaco di Marsiglia, Benoit Payan, ha affermato che il nuove regole restrittive rappresentano un “affronto”

;, perché approvato “senza consultazione” dall’attuale amministrazione del Emmanuel Macron e ha chiesto una proroga di 10 giorni prima di mettere in atto la nuova repressione. Ieri i nuovi casi positivi in ​​un solo giorno sono saliti sopra i 13.000, raggiungendo i 13.072. Il tasso di positività è nuovamente aumentato, ora al 6,2%. “La situazione dei contagi” da Covid-19 “in alcuni stati dell’Ue è peggiore del picco di marzo”. Lo dice il commissario europeo alla Salute, Stella Kyriakides.




Israele, 6.808 nuovi casi

Nelle ultime 24 ore Israele ha registrato 6.808 nuove infezioni: è il secondo giorno consecutivo che le infezioni sono state quasi 7mila su 52.839 tamponi con un tasso di morbilità pari al 12,9%. Per fermare la pandemia, il governo ha deciso di rafforzare quella attuale confinamento con ulteriori restrizioni. Il premier Bejamin Netanyahu ha denunciato che l’aumento dei contagi sta spingendo il Paese “sull’orlo del baratro”. Stabilito un reclusione praticamente totale: poche attività saranno autorizzate ad aprire da domani fino al 10 ottobre. Gli incontri religiosi e di preghiera saranno limitati a 20 persone e in luoghi a non più di un chilometro da casa loro. Il sinagoghe si apriranno solo per questo Yom Kippur. Il governo deve ancora decidere se chiudere o meno l’aeroporto Ben Gurion. Il Weitzman Institute, uno dei più autorevoli del Paese e del mondo, ha calcolato che se nella prima ondata – quella dello scorso marzo – ci sono stati circa 16mila contagi, in questa seconda negli ultimi 4 giorni sono stati 17mila .




Stati Uniti, altri 1.098 morti

Il stati Uniti hanno registrato ieri 37.330 casi e 1.098 decessi causati dal virus: è quanto emerge dai conti della Johns Hopkins University. I nuovi dati portano il bilancio complessivo dei contagi nel Paese a 6.934.205 e quello dei decessi a 201.909.

Russia, una pandemia in espansione

I contagi continuano a crescere Russia. Nelle ultime 24 ore sono stati registrati 6.595 casi, per un totale di 1.128.836. È la cifra più alta dallo scorso 12 luglio. I morti furono 149, per un totale di 19.948. A Mosca, epicentro della prima ondata, ci sono stati oltre 1.000 contagi.

Germania, ci sono 2.143 nuovi casi

Il numero di infezioni aumenta di nuovo Germania. Nuovi dati dell’Istituto Robert Koch parlano di 2.143 nuovi casi e altri 19 decessi, contro 1.769 contagi e 13 morti segnalati ieri. In totale, dall’inizio dell’emergenza sanitaria sono stati registrati nel Paese 278.070 casi e 9.428 vittime. D’altra parte, circa 246.900 persone sono state guarite.

Spagna, 31.034 vittime totali

Il bilancio delle vittime del coronavirus in Spagna ha superato i 31mila: riporta il quotidiano El Pais. Ieri sono stati segnalati altri 130 decessi, portando a 31.034 il bilancio totale dall’inizio della pandemia. Allo stesso tempo, i contagi sono saliti a 693.556, di cui 11.289 ieri.





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