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Willy Monteiro, al processo Marco Bianchi: “Ha battuto un bengalese”



Willy, Marco Bianchi va a processo:

Dovrà andare in tribunale giovedì prossimo Marco Bianchi, uno dei due fratelli indagati per l’omicidio volontario di Willy Monteiro Duarte. Imputato per la prima volta. La accusa di gravi ferite. Il 1 maggio 2018, quando avrebbe picchiato un ragazzo bengalese, non era con Gabriele e nemmeno Francesco Pincarelli e Mario Belleggia, che nella notte tra il 5 e il 6 settembre erano in via Buozzi, a Colleferro, dove Willy è stato massacrato con calci e pugni. Con Bianchi, due anni fa, c̵

7;erano altri amici, ora accusati come lui. Anche in quel caso la “mandria” avrebbe colpito duramente. Tant’è che è finito sotto processo con l’accusa di feriti gravi. Un delitto, ipotizzabile quando la prognosi dei medici supera i 20 giorni e per il quale si procede d’ufficio, cioè senza denuncia.

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Diversamente è difficile che qualcuno, tra Colleferro e Artena, dove si conosceva la prepotenza e la prepotenza dei due fratelli, esperti di arti marziali, denunciasse. Bianchi, detenuto a Rebibbia, probabilmente rinuncerà a prendere parte al processo. Le indagini sulle altre percosse, in cui sono coinvolti entrambi i fratelli, sono ancora in corso. Mentre altri dettagli emergono sul contesto violento che fa da sfondo a questa storia. Il padre di Pincarelli, finito sotto processo per estorsione, ad esempio, è stato condannato prima della nascita del figlio Mario, per aver impiccato un uomo a una catena durante un’attività di “recupero crediti”.
I carabinieri, intanto, procedono con le indagini. Nelle ultime settimane si sono aggiunte altre testimonianze per definire le responsabilità dei quattro sospettati. Al centro le parole registrate da Belleggia, che ha rotto il patto del silenzio ed è ora agli arresti domiciliari. Mercoledì inizieranno gli irripetibili esami, affidati a Ris, sugli abiti degli indagati e sul fuoristrada sequestrato ai Bianchi.

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UDIENZE
La firma dei magistrati inquirenti di Velletri in custodia cautelare in carcere per i fratelli Bianchi non è mai arrivata prima della morte di Willy, eppure i due teppisti di Artena, con conoscenza e affari concentrati tra Velletri e Lariano, raccolgono una serie di procedimenti per i quali sono stati o saranno chiamati a giudizio. La prima telefonata in aula è tra pochi giorni, giovedì a Velletri, e riguarda il più piccolo dei due, Marco. Insieme ad altre due persone, avrebbe picchiato un uomo del Bangladesh per futili motivi. La prima convocazione era fissata per il 26 giugno ma rimandata a causa di Covid. I fratelli Bianchi hanno in totale altre sette cause pendenti.

Il 13 aprile 2019 avrebbero picchiato un indiano, anche per questa vittima la prognosi era di oltre 20 giorni. In quell’occasione, secondo la ricostruzione, erano in macchina con altri due ragazzi e, mentre sfrecciavano per le vie di Velletri, si sono quasi imbattuti in un gruppo di indiani che stavano attraversando la strada. “Sei pazzo?” Ha detto uno di quelli che era appena scampato al pericolo e poi i fratelli Bianchi sono scesi dall’auto e hanno cominciato a infuriarsi sull’uomo che aveva osato protestare, provocandogli gravi ferite. L’udienza per il pestaggio dello straniero, per lesioni aggravate da futili motivi, che coinvolge anche Gabriele, è prevista per il 14 maggio 2021. E, sempre per lesioni volontarie (fatti avvenuti a gennaio 2018), i fratelli sono stati convocati in tribunale sempre il 19 maggio 2021. Marco, per un altro episodio di lesioni volontarie avvenute a Velletri nel 2016, sarà in tribunale il 15 gennaio. Mentre Gabriele, per una denuncia per possesso illegale di un’arma impropria, contestata nel 2017, ha già ha dovuto pagare una multa di mille euro.

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Intanto compare un video, pubblicato in esclusiva da “Le Iene” e girato in macchina dagli stessi Bianchi poche ore prima dell’omicidio di Willy. Si tratta di due Instagram stories di Gabriele, pubblicate intorno alla mezzanotte di sabato 5 settembre: musica reggae ton ad alto volume, nelle immagini, girata in macchina, Vittorio Tondinelli, indagato per favoreggiamento, e due donne sembrano intravedere. I fratelli passano davanti al bistrot di famiglia ad Artena. La macchina rallenta, uno dei Bianchi urla a un ragazzo: «Lo sai già, e se non lo sai …». L’altro risponde: “Lo saprai!” Bianchi risponde: “Mi piace, fratello!”

Ultimo aggiornamento: 22:58


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