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Lega-Russia, la banca fantasma (con 2 dipendenti) del mediatore del Metropol



La banca d'affari anglo-tedesca al centro dell'affaire Metropolé un promettente sito web dietro il quale non c'alcuna banca ma una financiaria privata con due dipendenti e un bilancio da pizzeria. Prima di arrivare a Londra, alla porta anonima della sede di Euro-IB Limited, riassumiamo la vicenda: il 18 ottobre 2018 tre russi e tre italiani seduti intorno a un tavolo dell'Hotel Metropol di Mosca, tra caff sigar e microfoni che registrano, trattano la possibile compravendita di 3 milioni di tonnellate di petrolio da un'azienda russa all'Eni (che ha smentito pi volte). Il piano prevede, in sintesi, che l'azienda russa venda il carburante a un intermediario con lo sconto del 6% e poi l'intermediario rivenda a prezzo pieno all'acquirente finale, creando cos la provvista da girare, in nero, alla lega (65 milioni) e ai funzionari russi. Valore dell'operazione: 1

.5 miliardi di dollari. Il presunto affare per non si sarebbe may chiuso e ora indaga la Procura di Milano. Ma chi l'intermediario?

Dei tre russi sappiamo poco. I tre italiani (tutti indagati) sono : 1) Gianluca Meranda, 49 anni, un vero avvocato di sedicenti affari internazionali, in difficolt con gli affari personali (sfrattato dallo studio per morosit come ha scritto La ​​Verit ) dice di rappresentare la banca anglo-tedesca; 2) Francesco Vannucci, 62, ex bancario e sindacalista in pensione che sicriclato con risultati altalenanti, a livello provinciale, come sedicente esperto (anzi: advisor) di finanza; 3) Gianluca Savoini, 55 anni, folgarato sulla via di Mosca, self-made man of Putin in sottofondo, legatissimo a Matteo Salvini e ancor di pi a Claudio D'Amico, il geometra ex deputato nello staff del vice premiere come esperto di strategie internazionali .

Che cosa colpisce di questo quadro? Il livello (anzi: lo standing) . La posta in gioco (e le cifre) suggerirebbero la presenza di negoziatori di ben altra caratura, by quanto spregiudicati, e di professionisti della financa altrettanto qualificati e disinvolti. Invece sembrano faccendieri da quattro soldi.

Per si diceva, c 'una banca di mezzo ed quella che potrebbe dare spessore e qualita alla task force italiana. Ne parla l'avvocato Meranda nella lettera in cui fa outing: Specifico di aver partecipato alla riunione (…) in qualit di General Counsel (cio capo dello staff legal, ndr) di una banca d'affari anglo-tedesca interessata all ' acquisto di prodotti petroliferi di orgine russa. proprio la nostra Euro-IB. l'intermediario. E L'espresso che per primo ha fatto emergere il caso metropol, ha appena anticipato l'uscita di nuovi documenti su carta intestata Euro-IB. Dunque il perno dell'operazione da 1.5 miliardi dietro una porta al piano strada di county street 87.

Euro-IB and Banca d'Investimenti e Corporate Finance – dice il sito – Il nostro management ha ha all un'esperienza con banche internazionali. Il loro bilancio per desolatamente striminzito, non certificato, in perdita, con un capitale sociale di 241 mila sterline e Lloyd's Bank has a pegno and a parte del patrimonio a fronte di un piccolo prestito erogato il 13 maggio scorso. Pochi affari e tre uffici: Londra, Francoforte e Roma. Dove a Roma? Nello studio (ex dopo lo sfratto) di Meranda. Il telefono lo stesso. L'avvocato indicato nel sito web della societ come uno dei be top manager del team guidato dal tedesco Alexander von Ungern Sternberg, azionista di maggioranza. Ne fa parte un secondo nostro connazionale, Glauco Verdoia che oggi prende le distanze da Meranda. Caso vuole che Verdoia sia socio d'affari vinicoli dell'altro italiano del metropol, il pensionato Vannucci. Sembra un mix a spy story e un film di Tot. E tutto riconduce alla Euro-IB la banca d'affari che banca non e che nella City nessuno ha mai sentito nominare.


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